[intervista a cura di Marco Treu]
E’ il giusto compromesso tra il controllore delle passioni e il metronomo del Power Speaking. Ha la capacità di metterti a tuo agio fin dal primo momento che ci sbatti contro. Pratico, diretto e immediato, fa della velocità nei tempi di reazione la sua arma principale. Artista poliedrico, Fabrizio Sabatucci si rivela come il braccio armato del Power Speaking e un personaggio da conoscere nel progetto #testimonial2023 di #mpbs.
Nome: Fabrizio
Soprannome: Sabatelli
Segno zodiacale: Sagittario
Cosa fai nella vita?
Attore, doppiatore, sceneggiatore, trasmettitore di esperienze emotive per il power speaking. “La vita è un grande palcoscenico, il palco è una grande realtà”, direi vitale per molte persone che vogliono o devono comunicare sia per una loro necessità professionale che per un risveglio emotivo a 360 gradi. Per me questa è l’essenza che cerco di trasmettere all’interno del Power Speaking.
Ti chiedo uno sforzo 100 parole per parlarmi del Power Speaking
Lo sforzo sarà quello di raccontare e far capire cos’è la giostra Power Speaking in poche righe. Il Power Speaking riesce attraverso il divertimento e la leggerezza a sbloccare un empatia talvolta sconosciuta o seppellita. I protagonisti sono gli esseri umani con il loro bagaglio emotivo. Insieme a Silvia Gavarotti, deus ex machina del progetto, cerchiamo di trasferire attraverso esercizi teatrali scelti su misura per ogni persona cosa significa comunicare attraverso la propria verità, con le proprie emozioni, senza imitare nessuno. Come diceva il grande Robin Williams “se riesci a non interferire con la tua mente diventi più interessante”. Questo bisognerebbe recitarlo come L’ave maria tutte le mattine appena sveglio.
Pensi di averla fatta franca? 100 parole per parlare di comunicazione animica
La comunicazione animica è Il saper esprimersi attraendo con la propria empatia ed autenticità, rimanendo connessi con se stessi, senza paura di essere giudicati, sapendo di poter sbagliare ma con l’entusiasmo di osare ogni volta, fino a risvegliare il Dio e la Dea che è in noi. Nel crescere con gli anni, la coltre del giudizio si alza fino a farci dimenticare chi siamo veramente quasi a farci perdere la nostra vera identità, alimentando le nostre paure ed insicurezze. La comunicazione animica tende a riscoprire quel bambino che vive in noi e che giocava senza alcun giudizio alimentato da una pura creatività e da un immaginazione infinita.
Ancora un ultimo sforzo: descrivi un type-profile di chi si avvicina al Power speaking
Non c’è un identikit preciso, direi chi ha più coraggio di mettersi in gioco, di riscoprire le proprie peculiarità, la personalità, e solo dopo metterle al servizio degli scopi professionali. L’importante è prima di tutto porsi la domanda: Chi sei, Da dove vieni e Dove stai andando. Sia che si tratti di riscoprire un autostima abbatTendo i pregiudizi per centrare gli obiettivi professionali, oppure per un percorso decisamente personale. In entrambi i casi il Power Speaking accresce la voglia di condividere questo tipo di esperienza e di fare gruppo.
Cambiamo argomento: parliamo del tuo rapporto con il look...
Look ribelle, innovativo o classico e tradizionale?
Ma diciamo che il look un pò ribelle dovuto dal capello riccio c’è sempre stato. Negli anni si è aggiunta la barba, ma quella va un po col tempo, a volte la rado a zero a volte la lascio crescere diciamo che sono “meteorobarbico”.
Quanto tempo investi per rifare il tuo look prima di uscire?
Una sistemata veloce ai capelli con le mani, a volte per la fretta mi pettino direttamente col cuscino, quando sono più lunghi con i petardi!
Cosa secondo te non deve mancare nel mobiletto del bagno?
Intanto il mobiletto direi, sono abbastanza basic: una crema modellante per i capelli e una per il viso da mettere nelle occasioni, come le scarpe buone della domenica.
La tua prima volta da MPBS?
Sono stato coccolato a dovere, messo sulla poltrona e trattato da pascià, capello giovane e barba fatta da maestri, finalmente con il taglio sotto al mento fatto col righello!!!
Cosa ti ha conquistato di MPBS?
La sensibilità e l’anima dei ragazzi che lavorano col sorriso e la passione ma soprattutto il come Alessandra li faccia sentire una famiglia ancor prima di un’azienda. Si ha la sensazione di entrare in un salotto dove vieni trattato con importanza e cura.
Giochiamo per farti conoscere.
Il tuo film preferito al cinema:
Domanda difficilissima ne ho almeno 100!! come le parole che mi hai chiesto prima. Potrei spaziare da “C’era una volta in America” di Sergio Leone al “Grande Lebowsky” dei fratelli Cohen”, fino a “Una vita difficile” di Dino Risi con il grande Alberto Sordi.
La tua serie tv preferita:
Anche qui me ne devi chiedere 100......dai ti dico “I Soprano” serie storica di fine anni ’90.
Il tuo libro preferito:
Ultimamente ho conosciuto Marco Balzano scrittore interessante che racconta il nostro paese con soggettive profonde creando personaggi da sviluppare per un eventuale serie tv. Il libro è “Resto qui”.
La tua squadra del cuore:
Juventus
Il tuo numero preferito:
23 che a Roma è bucio de c...!!
Il tuo colore preferito:
Arancione tramonto, a volte sono anche romantico!
Il tuo piatto preferito:
Premetto, a me piace cucinare. Spazio dalla terra al mare, ti dico crudi di pesce e uno spago alla vongola e so contento!
La tua vacanza preferita:
Mare, posto selvaggio con acqua cristallina e un buon libro. Se ce scappa un calice di bianco freddo a na certa rasentiamo la perfezione.
Cosa ti da più fastidio nelle persone?
La gente che non ascolta e non ti guarda negli occhi quando parla, cosi come la finzione, i finti saluti, il come stai di cartone mi manda fuori di testa.
A cosa non saresti disposto a rinunciare?
A lottare per i miei obiettivi, alla concretezza che mi abita fin da piccolo.