[intervista a cura di Marco Treu]
Descriverla con degli aggettivi sarebbe riduttivo, usare il suo cv per presentarla non le farebbe giustizia. Per chi l’ha conosciuta, sinceramente me ne posso vantare, il soprannome “Petardo” racchiude in un’unica parola il suo modo di essere. Silvia Gavarotti è un petardo della “comunicazione animica”, del Power Speaking e del progetto MPBS #testimonial2023.
Silvia Gavarotti
Nome: Silvia
Soprannome: “Petardo”, così sono memorizzata sulla rubrica delle mie figlie. “Petardo” perché vivo con grande entusiasmo esplosivo la mia vita.
Segno zodiacale: Ariete
Cosa fai nella vita?
Sono una vocal coach, arrivo dal mondo della lirica, insegno la tecnica vocale a chi vuole cantare ma anche a chi deve parlare senza perdere o affaticare la voce, o migliorare il proprio timbro vocale, che manifesti personalità. Molti attori italiani di teatro e cinema studiano con me, ma anche tanti formatori o professionisti, imprenditori. Ma oltre alla cura delle voci, mi occupo di “Comunicazione animica”: come comunicare emozionando il nostro pubblico, ecco perchè è nato Power Speaking. Diciamo che è il modo più divertente e veloce per conoscere se stessi. Qualcuno lo ha definito ”la SPA dell’anima“, altri “il parco giochi più divertente degli adulti”. Ci sono persone che vivendo le varie esperienze nel Power Speaking stanno ancora cercando i vocaboli…
Ti chiedo uno sforzo: 100 parole per descrivere Power Speaking?
Power Speaking è il per-corso di Comunicazione più completo e divertente della terra. Consente di imparare a comunicare ottenendo grandi risultati nella vita professionale e privata. Nasce dalla mia esperienza personale che conta 30 anni di teatro, di cinema e formazione del canto lirico. Attraverso percorsi su zoom e Live in teatro, più di 5000 professionisti hanno cancellato per sempre la paura di parlare in pubblico. Quando si acquisiscono gli strumenti che hanno gli attori professionisti, si impara ad emozionare, istruire e intrattenere, mettendo al primo posto la propria personalità. L’unicità! Senza sovrastrutture, abbandonando il giudizio di se e degli altri.
Pensi di averla fatta franca? 100 parole per parlare di comunicazione animica
La comunicazione animica è la possibilità di far parlare l’anima e non la mente. Se guardando un film ci commuoviamo, ci viene quello che definisco lo “stranguglio”, vuol dire che la verità delle emozioni trasferite dall’attore hanno toccato la nostra emotività. Empatia. L’arte di emozionare chi ci ascolta. Basta guardare le pubblicità per capire che la comunicazione potente ha a che fare con le emozioni oltre che ad un messaggio creato ad arte. Lascia un segno profondo, un’emozione non si dimentica. Avere le redini delle proprie emozioni, sapere dove abitano, vuol dire non permettergli di prendere il sopravvento. Paura di parlare in pubblico? La paura è un’emozione, puoi trasformarla e farla diventare energia, adrenalina insomma:”carburante”. Si Marco, è un super potere.
Ancora un ultimo sforzo: descrivi un type-profile di chi si avvicina al Power speaking
Le persone che si avvicinano e poi scelgono il Power speaking sono le più disparate. Aziende che vogliono aumentare i clienti attraverso video efficaci Imprenditori che hanno a che fare con i loro dipendenti e vogliono aumentare il proprio carisma. Tanti medici, psicoterapeuti e psichiatri, che hanno bisogno di vuotare il sacco pesante, poter scatenare l’energia e la creatività per estrapolare strumenti per la propria professione. Chi non ha il coraggio di metterci la faccia per raccontare la sua professione o il suo progetto. Genitori e figli anche adolescenti che non comunicano, e se lo fanno è guerra. Coppie che vorrebbero riaccendere il loro rapporto troppo carico di responsabilità e poco condito di gioco e leggerezza. Formatori che hanno paura di stare sul palco. Chi ha voluto diventare un Influencer. Tutte le persone che hanno il desiderio di abbattere la timidezza. Studenti anche universitari, che studiano tanto ma l’ansia prende il sopravvento durante le interrogazioni. Chi ha deciso di LIBERARSI FINALMENTE e stare al mondo orgoglioso\a di essere quello che è. Tutti gli esseri umani che da troppo tempo hanno smesso di giocare. Le persone che amano il teatro il canto, il doppiaggio, insomma, chi vuole essere protagonista e mettere in primo piano la propria personalità.
Cambiamo argomento: parliamo del tuo rapporto con il look.
Look ribelle, innovativo o classico e tradizionale?
Gli abiti da sera e i costumi d’epoca sono stati per anni la mia “divisa da lavoro”, non voglio parlarti delle parrucche del ‘700. Oggi viaggio comoda, pronta ad indossare qualunque cosa che mi faccia sentire a mio agio, da bosco e da riviera diceva mia nonna.
Quanto tempo investi per rifare il tuo look prima di uscire?
Prima di uscire poco tempo, sono una pratica . Quando sono invitata ad una prima in Teatro o al cinema, o se sono sul palco a fare formazione, il nero vince sempre e sfina. Se mi avessi chiesto “quando prepari la valigia “, mi sarei messa a piangere. Non amo fare i bagagli, il mio è sempre il più pesante, porto 12 di tutto, e uso 3 capi. Un devasto.
Cosa secondo te non deve mancare nel mobiletto del bagno?
Il dentifricio direi, ma anche gli asciugamani. Posso aggiungere il ricambio della carta igienica? Eh? Che Femme fatale!
La tua prima volta da MPBS?
Entrare da Metamorfosi vuol dire respirare un mondo dove si può” essere”. Sentirsi nelle mani giuste non basta, la sensibilità e la capacità di leggere l’emotività del cliente è sicuramente il suo valore aggiunto. Un luogo accogliente, arredato con gusto adeguato alla creatività.
Cosa ti ha conquistato di MPBS?
Alessandra ti conquista. E’ una donna che crea, scolpisce e cura le persone che si affidano a Lei La cosa che mi ha colpito è l’umanità e la generosità nell’ascoltare. Le sue competenze sono tante e radicate, con un desiderio infinito di continuare ad imparare. Alessandra è “veloce da ferma”! La fantasia regna sovrana, arte e cultura e molto altro sono gli eventi che organizza per far vivere emozioni alle persone che l’hanno scelta. L’amore e la stima per il suo Team che ha scelto e formato pensando prima di tutto al valore umano. Alessandra ama le sfide, e appena tocca il traguardo è pronta per la prossima. E’ il motivatore di se stessa e del suo team. Andare da MPBS vuol dire vivere un esperienza da protagonista. Percepire che nulla è lasciato al caso, tutto ha una funzione mirata a far star bene.
Giochiamo per farti conoscere.
Il tuo film preferito al cinema: uno dei miei film preferiti è sicuramente “Patch Adams”, un po mi sento un “naso rosso”
La tua serie tv preferita: non ho molto tempo da dedicare alle serie tv, ma una che mi piace e rivedrei è “Ghost Whisperer”. Mi piace credere che siamo circondati da persone che non possiamo vedere, ma se ci hanno amato, perchè smettere?
Il tuo cantante preferito: eh, questa è tosta. Da Pavarotti a Freddie Mercury, da Concato a Juan Diego Florez, dalla Callas a Mina, Monserrat Caballe, sono tanti, tutti in modo diverso mi nutrono.
Il tuo libro preferito: “Apnea” di Lorenzo Amurri, te lo consiglio!
La tua squadra del cuore: ecco qui è un problema, ho lasciato tutti gli uomini che ad una certa ora dovevano guardare la partita. Quindi se me lo concedi, passo.
Il tuo numero preferito: mi piace essere nata il 3 aprile quindi, lui!
Il tuo colore preferito: ne ho più di uno ma non voglio irritarti, dico Blu.
Il tuo piatto preferito: amo il Tartare, ma credimi, amo mangiare e anche cucinare quando ho tempo.
La tua vacanza preferita: quella che ricordo come preferita è a cavallo con un gruppo di amici, nelle colline dell’astigiano, 8 ore al giorno su una sella da trekking, alla scoperta di boschi, cascate e laghetti meravigliosi. Oggi non avrei il fisico, scelgo la barca, e non voglio porticcioli solo ancora in rada.
Cosa ti da più fastidio nelle persone?
L’ipocrisia, la falsità, l’egoismo, l’indifferenza, la violenza, la mancanza di rispetto.
A cosa non saresti disposto a rinunciare?
L’amore delle mie figlie, alla libertà di essere me stessa, ai miei valori. Non rinuncerei alle amicizie quelle vere, ai miei cani, alla vita.