Dopo essere stato dipendente nel ruolo di marketing manager per sette anni in un'importante azienda del settore del design, ha scelto la strada più difficile: diventare imprenditore di se stesso. Alla soglia dei 40 anni Marco Valentinsig, testimonial 2024 MPBS, ha già alle spalle la creazione delle due aziende nel ruolo di Ceo, la prima Beliked in coabitazione, la seconda Conpac.it in solitaria. Forbes Italia lo ha definito il marketer che sta rivoluzionando i social media aziendali. Chi meglio di lui ci può raccontare cosa vuol dire comunicare al giorno d'oggi e quanto ancora dobbiamo ancora imparare per formarci.
Ciao Marco come va? Non perdo tempo e vengo subito al dunque: comunicare nel 2024 per Marco Valentinsig è?
Informare. Informare, perchè la comunicazione senza informazione non è possibile.
Caro Marco hai una formazione nel mondo dell'intrattenimento, un know how molto interessante nel mondo del digital marketing e poi ti sei gettato anima e corpo, investendo tutto, nel mondo dell'imprenditoria. Addirittura con due start up nell'arco di pochi anni (Beliked e poi Conpac.it). Il miglior modo per imparare è quindi praticare o credi che il mondo scolastico e formativo in Italia possa dare una mano alle generazioni future?
Bella domanda. Praticare sicuramente ti insegna più che studiare, anche se in Italia la situazione nella scuola non è delle migliori. Studiare si, ma come ho imparato sulla mia pelle, lavorare e praticare ha fatto oltre l'80% della mia “torta”, per citare la legge di Pareto.
Sembra un paradosso chiedere ad un comunicatore come comunichi. Ma Marco Pac ha qualche segreto nascosto nel cassetto che non vuole comunicare?
Nessun segreto, sono cosi come mi vedete. Inoltre non ho molto tempo per dedicarmi ad altro.
Non sei proprio un Millennials, ma ti confronti tutti i giorni con le nuove tecnologie e con la trasformazione della comunicazione social e digital. Il gap tra le vecchie e le nuove generazioni secondo te come si potrà colmare?
L'inclusività. Porto l'esempio di Tik Tok che è stata la prima piattaforma ad unire boomers e millenials. Ci sarà sempre più apertura per tutti i target sui diversi social media. Ci vorrà del tempo ma considera che ormai le nuove generazioni sotto tutte fondamentalmente “digital”. E' un processo lungo ma piano piano arriveremo ad un punto di incontro.
Il 2024 per #mpbs è l'anno del to “learn to grow”, imparare per crescere. Quanto secondo te è importante? Quanto Marco fa per se stesso continuando ad imparare...
Tanto, perchè se non ti tieni al passo, e per chi si occupa di comunicazione digital è fondamentale, resti indietro in poco tempo. Anche noi che ci occupiamo all day di questa materia facciamo difficoltà a reggere i continui cambiamenti.
Come ti sei avvicinato a MPBS?
Perché ne parlano tutti in zona, dalla mia famiglia, da mia mamma che ormai è un habituè ad amici. Questa devo essere sincero è la mia prima volta, però già solo dal passaparola e da quello che ho sentito, MPBS è un punto di riferimento nel settore dell'hairstyle.
Quindi stiamo comunicando bene?
Si, state comunicando molto bene.
Siamo curiosi: le tue sensazioni quando sei entrato la prima volta da MPBS?
E' un ambiente molto contemporaneo, nel quale vieni messo subito a tuo agio. Al primo impatto mi sono sentito come se fossi già stato qua. E poi il posto dove siamo adesso, nel barbershop, con la boiserie e l'ambiente caldo mi stimola ancor di più a tornare. Sono molto curioso quando avverrà la nuova trasformazione.
Usciamo dagli schemi e proviamo a comunicare agli altri chi è Marco Valentinsig? Prova a scrivere un tweet alla vecchia quando c'erano l'impostazione forzata dei 160 caratteri.
Marco o Marco Pac? Chi è Marco Pac? Un ragazzo semplicissimo, con gran voglia di fare che riversa tutta la sua passione nel lavoro.
Qual è il tuo rapporto con i social nella vita privata?
Da qualche anno ho deciso di non mettere la mia vita privata sui social, perchè ho avuto in passato delle esperienze poco piacevoli e quindi ho deciso di separare il tutto, anche se diverse persone che mi seguono me lo hanno chiesto. Preferisco ascoltare la mia persona e inseguire quello che mi fa stare bene.
Si parla sempre più spesso, a mio avviso sempre poco, di differenza di genere nel mondo del lavoro. Qual'è il tuo punto di vista? Hai un consiglio da dare ai tuoi colleghi uomini e alle donne?
E' un bel tema con il quale mi confronto spesso, soprattutto nel mondo del lavoro dove le aziende sono ancora prettamente a conduzione padronale. E' un tema caldo. Mi verrebbe voglia di dire di ascoltare di più, secondo me si ascolta poco e le poche volte che si ascolta lo si fa per rispondere e non per comprendere. Sediamoci, con calma, e ascoltiamo un po' di più.
Imprenditore, sempre in viaggio con un pc o con lo smartphone accesso: chi è veramente nella vita di tutti i giorni Marco Valentinsig, hobby, passioni, obiettivi e sogni nel cassetto.
Ma chi ha tempo per hobby e passioni... Sicuramente consolidare una famiglia è un obiettivo a lungo termine, un piccolo sogno nel cassetto. Purtroppo il lavoro non mi permette altre divagazioni. Comunque sulla famiglia ci sto lavorando, pian pianino arriverà.
Concludiamo con uno sguardo al futuro: come si comunicherà tra 5 anni?
Si comunicherà in modo più integrato, tutto sarà sincronizzato su più piattaforme e più device, con i dati più a portata di mano. Quest'ultimi si mescoleranno sempre di più con la vita di tutti i giorni e la quotidianità. Avremmo la vita più hi-tech, sia nell'off che nell'online. Sarà tutto collegato: il sito parlerà con i social, i social saranno agganciati al customer, tutto in unico paniere e reperibile ovunque.
Tutto ciò non rischierà di distruggere il vecchio rapporto B2B? Non si parlerà più, ma si agirà solo in rete?
Ottima osservazione. Sono convinto che il parlare stia prendendo più o meno lo stesso peso della carta, cioè sta diventando una cosa elitaria. Se una cosa non mi interessa faccio una videocall, se invece mi interessa, convoco una riunione in presenza e ci parlo con quella persona. Il mondo del web ha ridotto molto l'esigenza di incontrarsi, arrivando ad un'ottimizzazione delle risorse molto importante. Di conseguenza, però, ha aumentato il peso degli incontri in presenza.
Intervista a cura di Marco Treu
Foto by Loredana Bensa